In Sicilia, si sa, si vive soprattutto di turismo. La nostra isola è uno dei luoghi più frequentati dai turisti di tutto il mondo, che la apprezzano tanto per le sue straordinarie bellezze naturalistiche e architettoniche, quanto per la bontà imbattibile del cibo locale. Con oltre 14,5 milioni di presenze turistiche in un anno, la Sicilia nel 2017 si classifica però soltanto al nono posto: un risultato che sottolinea una certa mancanza da parte dell’industria del divertimento.

A parte i soliti bar, pub e ristoranti che di anno in anno hanno fatto di tutto per offrire ai tanti visitatori occasione di svago sotto forma di eventi e musica dal vivo, continuano a mancare luoghi di aggregazione di natura diversa e più moderna. E’ un dato di fatto che tanti, Siciliani inclusi, che vogliano divertirsi a scommettere qualcosa o a trascorrere una serata di gioco si ritrovino a doversi spostare fino a Malta per farlo, ma si tratta ormai di un tipo di giocatore diverso – il giocatore turista- perché molti oggi protendono per il digitale e altri siti della categoria offrono la possibilità di giocare e ritirare le vincite nella maniera più comoda e sicura possibile senza spostarsi dal divano di casa propria.

Molti locali sono infatti costretti ad una specifica stagionalità, lasciando poi quell’area svuotata di ogni possibile interesse ad una moltitudine di potenziali visitatori che porterebbero vitalità e conseguenti soldi nelle casse dei comuni e dei privati.

Nonostante in passato le associazioni abbiano più volte fatto pressione per l’apertura di nuovi siti sul territorio, e che amministrazioni locali come Taormina o Ragusa si siano perfino attivate in tal senso, la questione si è sempre impantanata fra burocrazia ed interessi politici tutti da chiarire. Da un lato è vero che il gioco d’azzardo online è e resta fiorente, e che di fatto quello live è invece in una fase di relativa crisi. Ma è altrettanto vero che i casinò online autorizzati dall’ente autonomi AAMS rappresentano comunque una realtà ben differente non tanto per il giocatore, quanto per l’albergatore e il ristoratore.  In Italia, la quasi totalità del fatturato sul territorio deriva infatti dalle slot machine, con ben 48 miliardi di euro all’anno. I giochi d’azzardo online puntano anche su queste, è vero, ma molti si concentrano soprattutto sui tavoli di blackjack e poker.

Il numero sempre crescente di giocatori che scelgono di spendere i loro soldi su internet giocando a poker o a blackjack, infatti, dimostra come un buon indotto che comprenda anche hotel, ristoranti e locali di lusso potrebbe attirare molte delle presenze che al momento vengono necessariamente dirottate verso la vicina Malta. La nostra isola, in questo senso, non ha nulla da invidiare, specie tenendo conto di come molte province si siano già abbondantemente attrezzate per accogliere anche i turisti più esigenti (e ovviamente più facoltosi). Senza contare che luoghi di bellezza mozzafiato come Erice o Selinunte potrebbero rappresentare una cornice magnifica per questo tipo d attività.

Le premesse per creare nuove opportunità di reddito e di lavoro ci sarebbero tutte, inclusa la volontà da parte di numerose aziende estere di investire sul nostro territorio. Eppure, ancora una volta, si finisce per continuare a parlare, parlare, e soltanto parlare. E tutto, nel frattempo, viene rimandato a domani. Ma quando verrà mai questo domani?